Tra il sogno e il reale (1-8)

La Personale di Disegni Artistici di Giorgio Fusco Tra il sogno e il reale presso la Galleria di Arti Visive PhotoLifeART di Gianni Strizzolo a Udine, Vernice 15 settembre 2018 h 18:00 a cura di Rita Mascialino, consta di otto Disegni 40×60 su cartoncino e incorniciati, di cui sei di genere architettonico e due relativi all’illustrazione di fiabe, ambiti espressivi preferenziali dell’Artista.

Tali disegni si situano nel filone di un Surrealismo ad ampia risonanza simbolica. Di fatto le costruzioni di ambienti abitabili mostrano subito al primo sguardo una o l’altra caratteristica che li esclude di per sé dall’essere edificazioni della realtà concreta, ad esempio: la compenetrazione dei solidi, la mancanza di baricentro per poter reggersi in piedi, la trasparenza, la progettazione libera dello spazio. Vediamo qui in breve qualche dettaglio.

Nel Disegno Tra il sogno e il reale 2, la matita gialla a destra dell’immagine lascia trasparire attraverso di sé una costruzione e una parte di paesaggio, ciò con doppia simbologia: da un lato è la matita dell’Artista con la quale vengono creati i mondi dell’immaginazione come si evidenzia dal loro essere per così dire incorporati dentro di essa ad esplicitazione del precipuo ambito operativo; dall’altro si tratta di una matita che in ogni caso non è dotata di un corpo solido, lascia di fatto vedere altre realtà attraverso la propria struttura. Anche il poliedro appoggiato in diagonale e che dovrebbe rappresentare un solido, non dà l’impressione di avere un baricentro che ne sostenga il posizionamento e comunque non è di vetro – non rispecchia – e non è solido, è sovrapposto, un po’ impossibilmente nella realtà concreta, ad altro solido posto sotto la sua base ed in aggiunta altri solidi, altre forme lo attraversano. In alto a sinistra sta un paio di grandi occhiali da un lato ad emblema dell’acutezza di sguardo dell’Artista che crea l’ambiente particolare; dall’altro privi di occhi dietro le lenti, che lasciano vedere un sole o il vuoto dietro di sé, lo sfondo, ossia nessun uomo potrebbe indossare un tale paio di occhiali che sembrano non poter servire ad occhi veri e propri. La stessa doppia piattaforma di pietra bianca a losanga pare sporgersi, di nuovo impossibilmente o molto stranamente e precariamente sul piano concreto, per metà nel vuoto, ossia pare non avere peso, non essere fatta di materia, ma solo a somiglianza di essa in un mondo che appare come immateriale.

Ora una materia che non sottostia alle leggi fisiche dei solidi non può ospitare uomini in carne ed ossa e di fatto questi mancano in tutti i disegni architettonici di Giorgio Fusco, tuttavia vi sono impliciti – le strutture edificate rimandano comunque alla presenza dell’uomo per diversi aspetti quali forme di case abitabili per quanto inconsuete, scale, altro di simile. Se le strutture sono trasparenti e compenetrabili reciprocamente, anche l’uomo destinato ad abitarvi non deve sottostare alle leggi fisiche relative alla materia. Quale tipo di uomo potrà abitare un tale mondo fuori da ogni legge nota nel mondo degli umani in carne ed ossa? Verosimilmente un uomo spirituale, fatto di puro spirito, privo di corpo solido, un uomo che abbia abbandonato la vita materiale e la materia e che appartenga ad un mondo dove non valgono le leggi della fisica, ossia il mondo dello spirito per come lo presuppone il sentire mistico, religioso. Giorgio Fusco crea nei suoi Disegni questo mondo per questo uomo, spirituale in doppia simbologia: in senso metaforico – nel regno della fantasia e del sogno è possibile l’impossibile non essendoci l’ostacolo della materia –, ma anche in senso religioso, dove la spiritualità condivide la realtà della vita non concreta, non più concreta. Si tratta quindi, accanto al mondo dell’immaginazione, anche del mondo di una vita priva di materia, la vita che attende l’uomo privo di materia come nell’immaginazione di Giorgio Fusco, che si muove in un binario doppiamente immateriale: quello della fantasia artistica e quello relativo ad un al di là ugualmente immaginato, un al di là che nessuno può conoscere, ma che ciascuno può immaginare in attesa di verificare se la sua ideazione avrà fatto centro. In altri termini: l’architetto urbanista Giorgio Fusco progetta nei suoi disegni nuove città per un uomo che continuerà il viaggio esistenziale nelle coordinate diverse di un mondo diverso, questo secondo il sentimento più profondo dell’Artista, dell’uomo Fusco.

Lo stesso dicasi per il Disegno Tra il sogno e il reale 1, dove si vedono strutture in libertà per così dire, in libertà dalle leggi fisiche della materia nella medesima doppia simbologia finora tratteggiata. Anche qui, come già detto, è assente la trasparenza della forma umana, i Disegni archittettonici di Giorgio Fusco sono – ambiziosi? – progetti per la vita dell’uomo in un’altra dimensione, mondi e uomo della speranza di vita eterna.

Altro troviamo nelle coloratissime Illustrazioni di fiabe di Giorgio Fusco. Un Pinocchio frammentato secondo diverse prospettive che ne esprimono la vita avventurosa; I quattro musicanti di Brema con esseri viventi dal corpo tondeggiante che suggerisce una disposizione interiore amichevole in chi le guardi.

Così nell’immaginario artistico e beneaugurante di Giorgio Fusco, architetto urbanista e Disegnatore Artistico di nuove città speciali, di mondi fiabeschi.

Rita Mascialino

Galleria d'Arte

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